Bologna, (TMNews) - No ai fondi statali per le scuole dell'infanzia private. E' questo il verdetto del referendum consultivo che si è tenuto a Bologna. Una vittoria per i referendari sebbene a votare siano andati soltanto il 28 per cento degli aventi diritto. Isabella Cirelli di "Articolo 33", il comitato di associazioni, movimenti e partiti che ha promosso la consultazione. "Sicuramente si aprirà una discussione e ci saranno tre mesi per affrontare la questione in consiglio. Quello che chiediamo è di tener conto della volontà di oltre 50mila elettori". Il sindaco Virginio Merola ha ribadito che Bologna non deve rinunciare al sistema integrato nella gestione delle scuole materne, funzionante dal 1994 in Emilia-Romagna. Il Comune quindi deve continuare a erogare un milione di euro a favore delle paritarie per poter continuare a garantire il servizio scolastico a tutte le famiglie. Ma il primo cittadino ha assicurato che terrà conto del verdetto del referendum, sul quale a Bologna si era accesa una forte polemica anche all'interno dei partiti. "Tenere conto del risultato effettivo e provare tutti a mettere da parte il senso di rivalsa. Perché qui c'è in ballo molto di più del conteggio dei voti effettivi"