Roma (TMNews) - Razionalizzare le sette forze di Polizia dello Stato e il Comparto Giustizia e Sicurezza per ridurre duplicazioni e sprechi e recuperare le risorse per aumentare gli stipendi degli operatori. E' la richiesta del Consulta del Comparto Sicurezza e del sindacato Cisal che ha organizzato un presidio a Montecitorio. "Il vero problema dell'Italia - dice Gianni Tonelli, segretario del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) - è lo sperpero, cioè il modo sbagliato di gestire la spesa pubblica. Abbiamo sette forze di Polizia: dobbiamo provvedere a un processo di razionalizzazione. A noi tagliano gli stipendi, ci impongono un tetto salariale, quindi una categoria intermedia perde dai 300 ai 400 euro mensili netti e per una famiglia è un fatto devastante. E ai cittadini mettono più tasse. Se questa è la ricetta per uscire dai problemi, io sono Babbo Natale". "La Cisal - dice Paola Saraceni, responsabile del settore Sicurezza della Cisal - aderisce alla protesta della Consulta del Comparto Sicurezza. Giusatizia e Sicurezza sono due facce della stessa medaglia. I soldi che incassa la Giustizia attraverso il Fug (Fondo unico giustizia) sono tantissimi: vanno destinati anche alle forse dell'ordine e al personale che deve attuare gli ordinamenti giudiziari. Non esistono solo i magistrati".