Washington (TMNews) - A 11 anni dall'inizio della guerra contro Saddam Hussein, gli aerei americani tornano a bombardare l'Iraq. Gli Stati Uniti hanno dato il via a un'operazione militare nelle zone finite sotto il dominio delle milizie dello Stato islamico, l'Isis che sta allargando sempre più la sua influenza. Gli aerei americani hanno già compiuto diversi raid che hanno distrutto armi e attrezzature degli estremisti, secondo quanto dichiarato dal presidente americano Barack Obama. I bombardamenti continueranno se sarà necessario, ha specificato, per evitare un genocidio e garantire la sicurezza del Paese."Come comandante in capo non permetterò che gli Stati Uniti vengano trascinati in un'altra guerra in Iraq. Le nostre truppe non torneranno a combattere perché non c'è una soluzione militare americana per la crisi". La soluzione può essere solo politica, ha precisato Obama, lavorando col governo iracheno per creare un esecutivo in grado di prendersi la responsabilità della sicurezza nazionale. Oltre ai raid gli Stati Uniti stanno anche portando a termine missioni umanitarie in aiuto alla popolazione.(Immagini Afp)