Washington (askanews) - Missione compiuta. A tempo di record sono stati raccolti i fondi necessari per salvare la tuta spaziale che Neil Armstrong indossava quando il 20 luglio deò 1969 fu il primo uomo a mettere piede sulla luna.La campagna 'Reboot the suit', lanciata dallo Smithsonian Institution sulla piattaforma di crowfunding Kickstarter, ha avuto un enorme successo: in un mese quasi 9.500 persone hanno dato il proprio contributo raccogliendo ben 720 mila dollari. "E' incredibile, è fenomenale. Davvero non ci aspettavamo di raggiugere l'obiettivo in così poco tempo. E' un'autentica vittoria per noi" racconta Yonn Lee responsabile della raccolta fondi, aggiungendo che i donatori verranno costantemente informati sullo sviluppo del progetto.La fragilità delle tute spaziali dell'epoca è dovuta ai materiali usati, adatti a durare il tempo di una missione, per questo sono pezzi da maneggiare con cura e custodire in depositi a temperatura controllata, non accessibili al pubblico.Per permettere a tutti di vedere questo pezzo di storia è necessario un costoso e complesso un lavoro di restauro basato su tecniche in 3D, fotogrammetria, analisi chimiche e tomografia computerizzata. "L'esposizione al pubblico della tuta è prevista in occasione del 50/mo anniversario dello sbarco sulla luna, nel 2019. Questo è il nostro obiettivo" aggiunge la restauratrice Lisa Young.