Rimini, (askanews) - Uniformare tutte le religioni e tutte le culture significa "appiattirle". Promuovere invece "l'unità" è il modo migliore per valorizzare la diversità. E dopo il concetto di "tolleranza" occorre fare un passo in avanti per promuovere la pace e sconfiggere la violenza. A parlare è il Gran Rabbino di Francia, Haim Korsia, intervenendo al Meeting di Cl che si è aperto a Rimini, a pochi mesi dall'attentato alla sede di Charlie Hebdo in Francia avvenuto il 7 gennaio.Al dibattito, sul tema "Le religioni sono parte della soluzione, non il problema", Korsia si è confrontato con il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso, e il rettore della moschea Othman di Villeurbanne, Azzedine Gaci."Tolleranza è un termine che implica quasi in modo surrettizio l'idea di accettazione, non di condivisione, dell'idea di qualcun altro diversa dalla mia che magari non condivido - ha spiegato Korsia -. Bisogna invece fare un passo avanti, e pensare alla necessità dell'esistenza dell'altro come condizione essenziale per la mia stessa esistenza".Per il rabbino, "unità non" deve essere sinonimo di "uniformità". "Uniformità - ha concluso - significa appiattimento ed essere tutti uguali, mentre l'unità ci consente di essere tutti diversi e quindi di vivere insieme".