Sebastopoli (Crimea), (TMNews) - "Il nostro grido al mondo è di essere attenti a quello che succede". Lo ha detto Berel Lazar, rabbino capo di Russia, in un colloquio con TMNews a margine di una cerimonia per commemorare i tragici eventi del 12 Luglio 1942, quando più di 4.200 ebrei sono stati uccisi dalle forze naziste in Crimea. Il monito di Lazar è a non dimenticare gli orrori dell'Olocausto, a fronte della minaccia crescente dell'antisemitismo, in Russia come nel resto del mondo.Il rabbino partecipava a una cerimonia a Sebastopoli, in Crimea. "Bisogna stare attenti a come diverse idee vengono diffuse per seminare l'odio", ha detto nel colloquio davanti a un monumento dedicato agli ebrei, vittime in Crimea nella seconda guerra mondiale. Il complesso in marmo, a forma di stella di Davide con al centro una Menorah, il candelabro a Sette Braccia, è stato violato più volte nel corso degli ultimi anni, anche con scritte che inneggiano al nazismo e al ritorno delle SS."Quando si parla oggi di tolleranza - ha continuato - di avvicinamento dei popoli, si deve capire che l'unico modo è avere rispetto, essere sempre vicini uno all'altro. Capire che molte volte le persone possono diventare collaborazionisti di orribili tragedie, solo perché stanno in silenzio davanti ad esse".I lavori per il nuovo tempio dovevano concludersi nel 2012, ma non sono stati mai portati a termine. Ora secondo quanto promesso dal governatore di Sebastopoli Serghey Menyaylo - presente all'evento - potrebbero ricevere un nuovo impulso. Tra i partecipanti c'erano anche il rabbino Moshe David Lieberman (Belgio), Benjamin Jacobs (Paesi Bassi) e Yirmiyahu Cohen (Israele) e altre autorità religiose ebraiche, anche dall'Italia e dal Regno Unito.