Roma, (askanews) - "Il nome del nuovo capo dello Stato? Ce l'ho in tasca, scritto su un foglietto. Lo tengo ben chiuso". Così Matteo Renzi alla vigilia del primo voto per l'elezione del presidente della Repubblica. L'indicazione al partito democratico, alla vigila del primo voto, sembra restare scheda bianca alle prime votazioni, convergenza sul nome prescelto solo da sabato mattina, quando basterà la maggioranza semplice. L'elezione nella giornata di sabato sarebbe una bella prova di forza per il premier. Ma su chi sarà il prescelto continuano a ribollire le voci.Renzi ha passato la giornata in consultazioni con i democratici, anche con i dissidenti, ma anche con Silvio Berlusconi, ben due ore di incontro. Il leader di Forza Italia non si sbottona, né sull'opportunità di votare scheda bianca, né sul nome che potrebbe accettare, per quanto abbia ripetuto ai suoi "basta con capi di Stato a noi ostili".Intanto il movimento 5 Stelle si prepara a varare online le sue Quirinarie, con nove nomi fra cui anche Pierluigi Bersani.Ma fra tante consultazioni, chi uscirà dal cilindro del presidente del Consiglio? Continuano a circolare i soliti noti, da Prodi a Amato, da Fassino a Sergio Mattarella. Mentre la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni si sono uniti nel proporre un nome culturale, quello del giornalista Vittorio Feltri. Ma Meloni dà qualche segnale di apertura. Anna Finocchiaro, dice, è troppo di parte. Però ha detto: "poi certo, l'idea di una donna è un'idea che comunque mi affascina..."