Roma, (askanews) - E' il giorno di Sergio Mattarella. E' cominciata la quarta votazione a Montecitorio per l'elezione del presidente della Repubblica e basterà la maggioranza semplice. Ai voti del Pd che si dice compatto e a quelli di Sel si aggiunge il nuovo centro destra di Angelino Alfano, convinto a votare il giudice della corte costituzionale dal pressing del presidente del Consiglio, fra moral suasion e minacce: il ministro dell'Interno non può non votare col governo.Dovrebbe invece votare scheda bianca Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi insiste a dire che il problema non è il nome di Mattarella ma il metodo usato da Renzi. Restano al guado i 5Stelle, fermi sul nome di Imposimato. L'elezione del 12esimo presidente della Repubblica sulla carta dunque dovrebbe avere tutti i numeri necessari e anche di più. E si può parlare di un capolavoro politico per Matteo Renzi, che riesce a mettere all'angolo l'alleato del patto del Nazareno e a portare al Quirinale con il plauso di tutto il partito l'anima della DC vecchia maniera.