Como (askanews) - Lo chiamano il Mose di Como ma anche la Walk of Shame, vale a dire la passeggiata della vergogna, una struttura tanto brutta quanto discussa. Ora il Gip del Tribunale di Como ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare nell'ambito delle indagini sugli appalti per la costruzione delle paratie di contenimento del lungolago di Como, le cosiddette "Minimose".

I provvedimenti emessi nei confronti degli ingegneri Antonio Ferro e Pietro Gilardoni e gli l'imprenditori Roberto Ferrario e Giovanni Foti. Per tutti le accuse vanno da corruzione e abuso in atti d'ufficio sino a turbativa d'asta. In totale sarebbero dieci gli indagati, tra i quali anche un dipendente comunale.

La vicenda complessiva riguarda il cantiere bloccato sul lago di Como per la costruzione delle paratie, il recinto di legno e grate di ferro che copre il panorama. Una situazione che dal 2008, ha trasformato uno dei posti più suggestivi d'Italia in un luogo di degrado.

Perquisizioni anche nelle province di Como e Torino.