Quarto (askanews) - "È impressionante quello che ha suscitato questo caso. Buongiorno a tutti... mi dimetto dalla carica di sindaco".Alla fine ha gettato la spugna Rosa Capuozzo, la sindaca di Quarto, il comune del Napoletano finito nell'occhio del ciclone per una vicenda di voti di scambio e un tentativo di infiltrazioni camorristiche, in seguito alla quale - pur non avendo una responsabilità diretta accertata - è stata espulsa dal Movimento 5 stelle."Lascio - ha detto - dopo 7 mesi che mi sono sembrati anni, sono stati in effetti abbastanza difficili, però la mia non è una resa, è un gesto di responsabilità e di amore per Quarto che non può essere denigrata e strumentalizzata in questo modo".Una vicenda a tinte fosche, che ha interessato direttamente il leader carismatico del movimento, Beppe Grillo e il cosiddetto "direttorio": i deputati Fico, Di Battista e Di Maio i quali, in più di un'occasione, hanno chiesto le dimissioni della sindaca, che pur non avendo ceduto alle pressioni avrebbe avuto comunque il dovere morale nei confronti degli elettori di allontanare il sospetto che la sua Giunta fosse in carica grazie anche a un solo voto di provenienza sospetta. Una richiesta alla quale la sindaca ha inizialmente resistito. Pian piano, però, è iniziata una vera e propria fuga di consiglieri, fino a quando non ci sono stati più i numeri per andare avanti."Io ho fatto un giuramento e l'ho rispettato finché ho potuto- ha spiegato - gli altri, quelli che si sono dimessi, evidentemente credevano di andare a fare una gira fuori porta".Vistosamente commossa, prima di dire addio la sindaca ha ringraziato chi le è stato accanto, stigmatizzando però il comportamento del direttorio - a suo dire informato sin dalle prime battute - ma che l'ha rinnegata, fornendo di fatto un assist alla stessa camorra, l'unica a uscire davvero vincente da questa lotta intestina. Lapidaria, infine la risposta a chi le chiedeva se avesse intenzione di ripresentarsi alle elezioni, magari con una lista civica."No - ha concluso - non mi ricandiderò".