Quarto (askanews) - Rosa Capuozzo se ne deve andare, il diktat porta la firma di Beppe Grillo, ideologo e nume tutelare del Movimento 5 stelle; dal suo blog l'ex comico fa sapere che il partito ha avviato la procedura di espulsione nei confronti della sindaca del comune di Quarto, nel napoletano, coinvolta in una presunta vicenda di infiltrazioni mafiose.Rosa Capuozzo non risulta ancora indagata dalla Procura anche se, secondo il Pm Henry John Woodcock, titolare dell'inchiesta avrebbe avuto comportamenti "non lineari". La non linearità starebbe nel fatto di non aver denunciato le presunte pressioni ricevute dell'ex consigliere Giovanni De Robbio, espulso dal movimento prima ancora che venisse indagato con l'accusa, gravissima, di voto di scambio e di fare affari con la camorra.È quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche del 24 novembre e del 16 dicembre 2015 ed è proprio a questo aspetto che fa riferimento Grillo: È dovere di un sindaco del MoVimento 5 stelle - scrive - denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Per queste ragioni Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione.La vicenda intanto arroventa il dibattito politico tra i pentastellati e il Pd che chiede a gran voce chiarezza sull'intera vicenda, chiamando direttamente in causa i deputati Luigi Di Maio e Marco Fico che - a detta dei democratici - avrebbero voluto coprire la questione fino a che non fosse inevitabilmente emersa.Sull'episodio si è espresso anche il premier, Matteo Renzi: "La vicenda di Quarto dimostra che il "M5s non ha il monopolio della morale", ha detto in un'intervista a Repubblica Tv, precisando però che la sindaca Capuozzo non dovrebbe dimettersi.