Milano (TMNews) - Dimmi come giochi e ti dirò se ti assumo. Dagli Stati Uniti l'ultima frontiera del colloquio di lavoro passa dai videogiochi. "Gli utenti possono giocare a piccoli videogame divertenti e e scoprire quali sono i loro punti di forza e le debolezze e capire così qual è la carriera più adatta" spiega Frida Polli, amministratore delegato di Pymetrics, sito pioniere nel settore. In questo test ad esempio bisogna valutare qual è lo stato emotivo di alcuni volti fotografati, quest'altro aiuta a capire quanto si è disposti a rischiare per una ricompensa finanziaria superiore.Il gioco può quindi essere d'aiuto al lavoratore nel capire quali sono le sue capacità e anche al datore di lavoro per valutare un candidato in modo veloce. Forse troppo veloce, secondo gli psicologi che comunque invitano alla cautela; test troppo superficiali e approssimativi rischiano di discriminare chi è più avanti con l'età e ha tempi di reazione più lenti e di premiare chi ha passato più tempo a giocare ai videogame che a leggere un libro.