Brisbane, (askanews) - Il caso Ucraina scuote il G20 di Brisbane e Vladimir Putin ha deciso di lasciare il summit in anticipo saltando la cena finale. Il presidente russo al di là dei convenevoli e delle strette di mano di rito, ha subito la pressione per quanto sta accadendo in Ucraina.Mentre nel vertice i leader s'impegnano a fare il possibile per "estinguere" l'epidemia di febbre emorragica Ebola in Africa, prima che si allarghi ulteriormente, discutono su come rilanciare la crescita globale, e sui modi per difendere la terra dall'inquinamento e dal surriscaldamento del clima, il dialogo si è arenato sull'Ucraina. I rapporti sono tesi, in particolare tra la Russia la Gran Bretagna e la Germania. Ma Putin ha ricevuto una accoglienza molto fredda anche dagli altri leader occidentali.Il Cremlino, dal canto suo, ha negato frizioni e pressioni come causa del cambiamento di programma. "Le sanzioni sono state attivamente e ampiamente discusse a tutti gli incontri bilaterali, ma nessuno ha fatto pressioni". Nei giorni scorsi, l'Occidente aveva accusato la Russia di aver inviato armi pesanti nell'Est dell'Ucraina. E il fronte torna incandescenteLa tensione tra Mosca e l'occidente rischia dunque di far passare in secondo piano l'agenda del G20.L'ong Oxfam ha voluto accende i riflettori sulla drammatica crescita della disuguaglianza economica globale con un flash con le famose "big heads" dei leader del G20, in versione baywatch a cui il mondo chiede di salvare vite umane intrappolate nella marea crescente della disuguaglianza.(immagini AFP)