Andria (askanews) - "Io ricordo solo un sacco di morti". Si commuove, piange e si copre il viso con una mano il vigile del fuoco che piange ricordando l'intervento che assieme ai colleghi ha operato martedì scorso arrivando sul luogo dell'incidente ferroviario. Lui e altri pompieri dei distaccamenti di Molfetta, Barletta e Corato hanno per primo soccorsi i feriti e tirato fuori dalle lamiere i copri senza vita dei passeggeri.

"Era era un disastro c'erano persone che erano riuscite a uscire dai treni con le loro gambe ma sembravano degli zombie. Piangevano, si abbracciavano. Siamo stati i primi ad arrivare", gli fa eco un collega che racconta che "a un certo punto eravamo disidratata i ma non volevamo andare via, le forze venivano

meno". "E' stato bruttissimo, raccogliere tutti quei morti, scusate", dice.

"Credetemi - ha aggiunto un collega - quello che hanno visto i miei occhi e toccato le mie mani è indescrivibile. Oggi siamo qui per stare vicini alle famiglie. Siamo qui col cuore. Adesso arriverà tutta la squadra. Ringrazio tutti quelli che si sono messi a disposizione. Ho un nodo in gola, ecco cosa mi rimane".