Trani (askanews) - Aumenta in Puglia il numero degli indagati per il tragico schianto dei due trani regionali avvenuto tra Corato e Andria e costato la vita a 23 persone. Nel registro degli indagati sono stati iscritti anche i nomi di Gloria Pasquini, presidente e legale responsabile della società privata Ferrotramviaria che gestiva il tratto ferroviario sul quale è avvenuto l'incidente; quello di Massimo Nitti, direttore generale della società e quello di Michele Ronchi, direttore di esercizio, oltre al capotreno del convoglio partito da Andria, Nicola Lorizzo, sopravvissuto alla strage e attualmente ricoverato al policlinico di Bari.

L'inchiesta della Procura di Trani ipotizza i reati di omicidio colposo plurimo, disastro ferroviario e lesioni personali colpose plurime per i quali erano già indagati i due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli.

Avviate verifiche anche sui finanziamenti pubblici gestiti da Ferrotramviaria e sul contratto di gestione tra Regione Puglia e società per verificare eventuali responsabilità sui ritardi nell'ammodernamento e il raddoppio della linea che era a binario unico con circolazione regolamentata, almeno nel tratto dell'incidente, dal cosiddetto "blocco telefonico", ovvero tramite telefonate o fonogrammi tra i capistazione.

Sabato 16 luglio 2016 nel palazzetto dello sport di Andria sono previsti i funerali di 20 delle 23 vittime della sciagura, ai quali presenzierà anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. In segno di lutto, in tutt'Italia ci saranno le bandiere a mezz'asta.