Andria (askanews) - Piove a dirotto ad Andria, la città che ospita i funerali solenni di 14 delle 23 vittime del disastro ferroviario avvenuto in Puglia martedì 12 luglio 2016 tra le stazioni di Andria e Corato, celebrati dal vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Nel palazzetto dello sport della città pugliese sono arrivati non solo parenti e amici delle vittime ma anche centinaia di cittadini comuni che hanno voluto dimostrare vicinanza alle famiglie coinvolte in questa sciagura. Tra questi anche alcuni dei dei vigili del fuoco arrivati per primi sul luogo della tragedia.

"Io non ho tirato fuori nessuno da solo - ha detto tra le lacrime uno di loro - tutti i vigili del fuoco sono una squadra. Io ricordo solo un sacco di morti".

"C'era un caldo asfissiante e andavamo in disidratazione - ha aggiunto un collega - volevamo comunque continuare ma per molti di noi, uno alla volta, le forze venivano meno".

"Credetemi - ha concluso un ultimo soccorritore - quello che hanno visto i miei occhi e toccato le mie mani è indescrivibile. Oggi siamo qui per stare vicini alle famiglie. Siamo qui col cuore".

Nel palasport sono stati affissi i manifesti funebri, bigliettini, una poesia in dialetto e un grande cartellone che racconta le vite spezzate dal tragico incidente. Palloncini bianchi, invece, per Jole, la ragazza che avrebbe dovuto sposarsi a settembre.