Bari (askanews) - I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte sul tratto ferroviario tra Andria e Corato dove martedì attorno alle 11.30, due treni si sono scontrati provocando uno dei peggiori disastri ferroviari della nostra storia. Il bilancio delle vittime è salito a 27, 50 il numero dei feriti, alcuni sono gravissimi. Morti in un abbraccio sono una mamma e il suo bambino di cinque anni, e tra le lamiere potrebbero esserci ancora dei corpi.

Due escavatori e una gru hanno rimosso pezzi di lamiere aggrovigliate e sedili sradicati e sono riusciti a trovare la scatola nera del treno che era partito da Corato e un frammento di quella a bordo dell'altro, che aveva lasciato la stazione di Andria.

I corpi delle vittime sono in parte nell'obitorio del Policlinico per il triste rito del riconoscimento da parte dei familiari.

Intanto montano le polemiche per le cause di questo disastro, sul banco degli imputati in primo luogo i sistemi di sicurezza obsoleti e la circolazione su binario unico a senso alternato. A causare l'impatto forse un errore umano per una mancata comunicazione attraverso il sistema di fonogrammi e telefonate, forse un avviso di precedenza non dato o ignorato: la certezza è che i due treni si sono scontrati e ridotti in lamiere.

Le inchieste attualmente aperte sono due. La prima è stata aperta dalla procura di Trani che indaga - a carico di ignoti - per disastro ferroviario e omicidio plurimo colposo. La seconda è di tipo amministrativo ed è condotta dalla Ferrotramviaria, la società che gestisce il tratto dove è avvenuto il drammatico scontro.

La circolazione ferroviaria è bloccata ma la società ferroviaria che gestisce la linea ha messo a disposizione degli utenti dei bus per garantire comunque il servizio ai cittadini.