Andria (askanews) - "Il numero continua ad aumentare, siamo arrivati a 20 vittime e abbiamo ancora situazioni estremamente delicate negli ospedali di Andria e Barletta".

Si è aggravato dunque il bilancio del drammatico incidente ferroviario avvenuto in Puglia tra le città di Andria e Corato. Uno scontro frontale tra due treni regionali, frequentati per lo più da pendolari e studenti, avvenuto intorno alle 11.30 di martedì 12 luglio 2016, in una zona in aperta campagna, dove la linea, gestita dalle Ferrovie Bari Nord, corre su un binario unico. Una quarantina, invece, i feriti, di cui 4 in codice rosso. Un bambino di 7 anni è stato estratto dalle lamiere e non è in pericolo di vita.

Giuseppe Corrado, presidente facente funzioni della provincia di Barletta-Andria-Trani.

"Cerchiamo di evitare le polemiche - ha detto - ci sono altri organi dello Stato che capiranno che cosa è accaduto. Abbiamo bisogno di sangue negli ospedali perché è il momento di concentrarci su cosa sta accadendo qui oggi".

I due convogli si sono letteralmente disintegrati nell'impatto. Il Ministero dei Trasporti ha inviato sul posto degli ispettori per indagare sulle possibili cause della sciagura. Si parla di un possibile errore umano ma non si esclude l'ipotesi di un malfunzionamento del sistema che regola la circolazione alternata dei treni sul binario.

Lo stesso ministro Delrio che ha parlato di "tragedia immane", si è recato sul posto, insieme con il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Previsto in serata anche l'arrivo del premier Matteo Renzi, rientrato d'urgenza a Roma da Milano.

"Abbiamo visto che l'incidente è di proporzioni enormi - ha detto il ministro Delrio - ho già mandato gli ispettori e faremo una commissione d'indagine per capire meglio cosa sia successo in questa tragedia che addolora tutto il Paese"

La Protezione civile ha installato sul posto un ospedale da campo per prestare i primi soccorsi ai passeggeri. Diversi elicotteri hanno trasportato i feriti più gravi nelle strutture sanitarie della zona.

Presso il palazzetto dello sport di Andria, invece, è stato allestito un centro d'accoglienza per i familiari delle vittime che possono contattare il numero 331 171 3103.