Roma, (askanews) - Un gruppo di attivisti di Greenpeace ha installato una finta trivella in piazzale Michelangelo a Firenze, simulando le attività di perforazione di un pozzo petrolifero, in vista del referendum sulle trivelle il 17 aprile.Gli attivisti hanno allestito un cantiere, con al centro una struttura di perforazione alta 7 metri.A gestire le operazioni un immaginaria compagnia petrolifera denominata Trivella Italia, che ha recintato l area con cartelloni pubblicitari: "Trivella Italia S.p.A. Il tuo Paese, il nostro profitto" e "Stiamo trivellando la tua città, ci scusiamo per il disagio, per reclami contattare @matteorenzi".Greenpeace chiama direttamente in causa il primo ministro ex sindaco di Firenze: l associazione ambientalista ritiene che l invito di Renzi all astensione sia un oltraggio alla democrazia, oltre che una forma di codardia politica.Greenpeace ricorda che le piattaforme oggetto del referendum producono solo il 2-3 per cento del gas consumato ogni anno in Italia, e lo 0,8 per cento del petrolio. Sono 88 impianti: 35 di questi non erogano più nulla, sono fermi; tre su quattro quattro non producono, o producono così poco da non dover versare neppure un centesimo di royalties nelle casse pubbliche.Votando Sì al referendum queste piattaforme non verranno dismesse subito, ma nel giro di circa 10 anni, consentendo di tutelare la pur esigua occupazione legata al loro funzionamento, senza determinare alcun deficit energetico né un aumento delle importazioni di fonti fossili.Il 17 aprile, votare Sì sarà dunque un modo per liberare i tratti di mare più vicini alle coste da questi inutili ferrovecchi e per scegliere un diverso futuro energetico.