Milano (TMNews) - Spostare le funzioni delle Province ad altre istituzioni per abolirle costerebbe più che mantenere in vita questi enti intermedi e metterebbe in ginocchio i piccoli Comuni. Lo sostengono le Province stesse, ma al loro fianco ci sono anche le Regioni e tante altre amministrazioni locali, che hanno deciso a Milano di fare fronte comune contro il disegno di legge del governo che le riguarda. Antonio Saitta, presidente dell'Unione province italiane: "Noi siamo disponibili ad abbandonare alcune funzioni, penso al turismo, allo sport e alla cultura, materie delle quali è bene si occupino i Comuni, ma non altre come l'edilizia scolastica perché comporterebbe maggiori costi. Un'altra cosa sulla quale poi non cediamo è il sistema elettorale. L'elezione diretta è molto importante, sulle funzioni possiamo discutere, ma su quello no". Un impegno che vede le Regioni, e in particolare la Lombardia, al fianco, delle Province come spiega il presidente lombardo Roberto Maroni: "Noi come Regioni siamo in grado di organizzare per conto nostro il livello intermedio tra noi e i Comuni. Il governo non deve dunque abolire le Province punto e basta, ma delegare a noi il compito di organizzare il livello intermedio e soprattutto non deve passare quell'obbrobrio di disegno di legge Delrio sulle Città metropolitane. Su quello faremo la guerra". Un conflitto destinato a scoppiare in tempi rapidi visto che la costituzione delle dieci Città metropolitane, che sostituiranno alcune Province, è in programma per l'inizio del 2014.