Istanbul, (TMNews) - Almeno 14 persone sono morte in Turchia negli scontri scoppiati durante le manifestazioni contro il mancato intervento del governo a sostegno dei combattenti curdi che difendono la città curdo-siriana di Kobane, al confine turco, dall'assedio dei jihadisti dell'Isis. Almeno otto persone sono state uccise a Diyarbakir, la capitale del Kurdistan turco, dove, per la prima volta in oltre vent'anni, le autorità hanno imposto il coprifuoco. A Istanbul, la polizia ha usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla, arrestando poi 98 persone. Numerosi i feriti e ingenti i danni, soprattutto ad edifici pubblici, con autovetture date alle fiamme e banche e negozi saccheggiati. Dopo gli scontri, le autorità hanno imposto il coprifuoco non solo a Diyarbakir, ma anche a Mardin, nel sud-est del paese, e Van, a est, dove l'esercito è schierato per le strade.