Milano (askanews) - Vigili del fuoco in protesta davanti a Palazzo Marino contro la legge di stabilità. Un gruppo di rappresentanti del corpo si è riunito davanti alla sede del Comune di Milano, scelta perchè tra i luoghi significativi in città, per manifestare contro alcune decisioni del governo tra cui i soli 7 milioni di euro stanziati nel rinnovo del contratto, i tagli per il rinnovo di attrezzature e automezzi e il blocco del turn over che porta a una carenza di 3.500 uomini. "Dopo le manifestazioni degli altri giorni siamo qui a rivendicare ancora che come vigili del fuoco siamo costretti ad affrontare questo delicato momento internazionale legato anche al terrorismo con uomini e mezzi scarsi persino per garantire il soccorso ordinario" ha spiegato Christian Betlamini, vigile coordinatore del comando di Milano.Altre rivendicazioni dei vigili del fuoco di Milano riguardano il contratto di lavoro scaduto nel 2009. "Le risorse ci viene raccontato che non ci siano, noi non ci crediamo perchè per alcune cose si trovano subito per il soccorso si fa più fatica a tirare fuori qualche soldo. Chiediamo di essere riconosciuti come categoria usurante visto che i nostri interventi ci portano speso ad avere condizioni psico fisiche che arrivano a situazioni estreme".Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha sostenuto le ragioni della protesta, sostenendo che la legge di stabilità ancora una volta non prende in considerazione l'importanza del corpo dei vigili del fuoco, fondamentale per la sicurezza di tutti.