Roma (askanews) - Promettevano stipendi sicuri tra i mille e i 2mila euro al mese. Addirittura, in un caso, un posto da portiere di uno stabile con stipendio da 2.500 euro mensili e appartamento in comodato d'uso. In realtà, però, le promesse restavano solo sulla carta e i sedicenti "posti di lavoro" svanivano nel nulla dopo che gli interessati avevano sborsato del denaro per iscriversi alla finta agenzia di servizi con tanto di ufficio a Roma, in zona Tor Vergata. Con l'accusa di truffa sono finite in manette a Roma 4 persone (3 in carcere e una con obbligo di firma), individuate dai militari della Guardia di Finanza della Capitale.Ogni membro della banda aveva un ruolo ben definito; c'era il "segretario" che accoglieva gli interessati sottoponendo loro il modulo di adesione e raccoglieva la somma di 150 euro per l iscrizione, l "amministratore" e, addirittura, il "medico" che rilasciava le certificazioni sanitarie, al costo di 30 euro ciascuna.I finanzieri, fingendosi interessati a trovare lavoro, hanno chiesto un appuntamento e sono entrati in azione mentre erano in corso le "procedure di selezione", identificando i responsabili e sequestrando curriculum, ricevute di somme versate, timbri del medico e blocchetto dei certificati da rilasciare, tutti falsi.Nonostante le indagini in corso, i membri della banda avevano addirittura messo in piedi una seconda agenzia che aveva avviato la selezione per l assunzione di 1000 guardie giurate. Ovviamente immaginarie.