Damasco (askanews) - La Siria si è svegliata senza il rimbombo dei cannoni, primo giorno dicalma generale dopo cinque anni di guerra. L'esplosione di un'autombombaall'ingresso di Salamiye, nella provincia di Hama (vicino alla linea del fronte tra regime e Isis), ha tuttavia ricordato la fragilità e le incognite con cui parte il cessate-il-fuoco concordato da Stati Unitie Russia. La tregua è scattata alla mezzanotte di Damasco ed è stata sottoscritta, pur con molte perplessità, dal regime di Assad, dai suoi alleati e da gran parte dell'opposizione armata.Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha votato all'unanimità una risoluzione per "la piena approvazione" dellatregua, invitando le parti coinvolte a rispettarla. La Russia ha confermato di avere "completamente cessato" i bombardamenti aerei in Siria "dal momento dell'entrata in vigoredella risoluzione Onu a sostegno della tregua". Il cessate-il-fuoco non si applica alle milizie jihadiste delloStato Islamico e al Fronte al Nusra, contro i quali continuano i bombardamenti francesi, russi e americani."Se il cessate il fuoco tiene e gli aiuti umanitari continuano ad affluire verso le zone assediate, intenmndo convocare una nuova sessione dei negoziati intersiriani per la pace per il 7 marzo", ha dichiarato l'inviato speciale dell'Onu De Mistura. Il se e la cautela sono più che mai d'obbligo quando si parla di Siria.