New York (askanews) - Quello di Hillary Clinton sembra ormai un cammino inarrestabile verso la nomination del partito democratico. La conferma è arrivata dai risultati del Super martedì, nel quale la ex first lady ha stravinto in sette Stati su 11 in cui si votava.Bernie Sanders resta però in corsa anche se al senatore è mancato l'appoggio delle minoranze afroamericane e ispaniche che restano un elemento chiave per poter vincere e conquistare la nomination. Clinton invece ha dato prova di saper parlare alle minoranze soprattutto quelle nere ma non solo:"Noi dobbiamo difendere tutti i nostri diritti: Quelli dei lavoratori, quelli delle donne, quelli civili, quelli al voto, quelli LGBT e quelli delle persone con disabilità" ha detto Hillary che ha vinto in Georgia, Alabama e Tennessee, ma ha messo in luce di essere in grado di conquistare i bianchi del sud, portando a casa il Texas, tra l'altro lo Stato che consegnava più delegati di questo Super martedì.Sanders invece non è riuscito ad aprire una breccia in questadirezione. Ha vinto in Oklahoma, Colorado, in Minnesota, nel Vermont, il suo feudo.La senatrice è subito volata a Miami dove il prossimo 15 marzo ci saranno nuove primarie."L'America non ha mai smesso di essere grande, ma deve tornare a essere unita", ha detto la candidata. Un chiaro attacco a Donald Trump che suona come un presagio di un possibile e temuto scontro per la casa bianca.(immagini AFP)