Milano (askanews) - Semplificazione della macchina comunale, rigenerazione urbana, abbattere il numero di case sfitte: sono i primi provvedimenti che ciascuno dei tre candidati alle primarie del centrosinistra per le comunali di Milano, Francesca Balzani, Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino, si propongono di attuare se eletti sindaco.I candidati - che si sono confrontati ai microfoni di Radio Popolare dando vita al secondo dibattito diretto prima delle votazioni del 6 e 7 febbraio - si trovano sostanzialmente concordi a metter subito mano all'emergenza casa. Ma anche nell'enunciare le priorità che considerano comuni della prossima giunta a Palazzo Marino fanno emergere differenze di metodo e visione politica.Per quanto riguarda la riforma della macchina comunale, per esempio, se Balzani pensa a interlocutori unici in grado di risolvere i diversi e numerosi aspetti di una richiesta che il cittadino pone all'amministrazione, Sala pensa invece ad un intervento di privati per la riorganizzazione di funzioni e apparati.Per quanto rigurda invece le risorse da impiegare per risolvere l'emergenza abitativa, Majorino propone di destinare alle periferie le risorse ora previste per le migliorie della Galleria. E chiude il suo intervento promettendo - se sindaco - di far incidere all'ingresso di Palazzo Marino la dicitura "Milano città antifascista".