Roma (askanews) - L'andamento dei prezzi non è lo stesso per tutte le famiglie italiane. Nel secondo trimestre del 2015, secondo i dati forniti dall'Istat, i prezzi calano per le famiglie più povere mentre aumentano per quelle che possono disporre di una maggiore capacità di spesa. È quanto rileva l'Istat. La dinamica dei prezzi al consumo è compresa tra lo 0,3% per le famiglie con i più elevati livelli di spesa e il -0,2% per le famiglie con una spesa media mensile ridotta.Il differenziale tra i due gruppi di famiglie è dovuto sia alla dinamica dei prezzi dei diversi tipi di prodotto sia al loro peso nelle abitudini di consumo di ciascun gruppo. La deflazione, che continua a caratterizzare l'andamento dei prezzi per le famiglie con minore capacità di spesa, dipende soprattutto dalla persistente flessione dei prezzi dell'energia. D'altra parte, l'accelerazione della dinamica tendenziale dei prezzi dei beni industriali non energetici e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, ha un impatto maggiore per le famiglie con livelli di spesa più elevati, che destinano circa metà dei loro consumi a queste tipologie.Nel secondo trimestre 2015, tuttavia, gli indici dei prezzi al consumo mostrano, per tutti i gruppi di famiglie, segnali di una lieve ripresa tendenziale.