Roma, (askanews) - Arrestato, in Portogallo, il latitante Filippo Antonio De Cristofaro, autore dell'assassinio di Annarita Curina, 34enne skipper pesarese, avvenuto il 10 giugno del 1988, per appropriarsi del suo catamarano. La vittima fu stordita col valium, accoltellata e finita con tre colpi di machete, per poi essere buttata in acqua al largo della costa di Senigallia dall'uomo e dalla sua giovane amante, la cittadina olandese Dyana Beier, all'epoca 17enne.

La cattura di De Cristofaro, condannato nel 1991 in via definitiva alla pena dell'ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere è stata possibile grazie alla cooperazione tra i poliziotti della squadra mobile di Ancona, quelli dello Sco della Polizia di Stato, i nuclei speciali della polizia portoghese e il coordinamento di Eurojust.

La latitanza di De Cristofaro è terminata a Sintra, un piccolo villaggio a 30 chilometri da Lisbona. Gli agenti lo hanno fermato a bordo di un treno diretto nella capitale portoghese. De Cristofaro aveva un passaporto, una carta d'identità e una patente nautica italiane contraffatte e intestate a un nome di fantasia, Andrea Bertone, oltre a 5.900 euro in contanti.