Roma, (TMNews) - La decisione delle autorità di Damasco di fissare nuove elezioni presidenziali in Siria il prossimo 3 giugno è stata definita dagli Stati uniti una "parodia della democrazia". Espressioni di condanna sono arrivate anche da Unione europea e Nazioni Unite, mentre il Regno Unito ha detto che si tratterà di "uno scrutinio senza alcun valore".Questo annuncio di Bashar al Assad, alla ricerca di un nuovo mandato presidenziale, "dovrà essere considerato come una farsa", ha commentato da parte sua il leader della Coalizione nazionale di opposizione siriana, Ahmad Jarba, notando che "non c'è un corpo elettorale in Siria capace di esercitare il suo diritto di voto" dopo tre anni di guerra.Il presidente del Parlamento siriano, Mohammad al Laham, ha ufficializzato le date delle elezioni presidenziali. "Ho fissato a martedì 3 giugno la data per l'elezione del presidente da parte dei cittadini residenti in Siria, e al 28 maggio il voto per i residenti che vivono all'estero", ha detto.(fonte afp)