Roma, (askanews) - "Siamo in guerra" contro il terrorismo jihadista dell'Isis", non ha usato mezzi termini il presidente francese Francois Hollande parlando ai deputati e senatori riuniti eccezionalmente a Congresso a Versailles."Quelli che ci hanno colpiti sono vigliacchi perchè hanno sparato sulla folla disarmata. Quella che viviamo non è una guerra di civiltà, perché questi assassini non ne rappresentano nessuna", ha detto Hollande che ha anche espresso la volontà di "vendicare" tutte le vittime."La Siria è la più grande fabbrica di terroristi jihadisti che il mondo abbia mai conosciuto", ha detto Hollande che ha aggiunto: "Il nostro nemico in Siria è l'Isis". Per questo "la Francia intensificherà le sue operazioni in Siria e non ci sarà nessuna pausa nei nostri bombardamenti in Siria", ha sottolineato il presidente spiegando che la Charles de Gaulle salperà giovedì, sarà presto in zona e "consentirà alla Francia di triplicare gli attacchi in Siria".Il presidente francese, poi, ha chiesto al Parlamento una proroga di "tre mesi" dello stato di emergenza decretato in Francia subito dopo i sanguinosi attacchi di Parigi.Poi ha chiesto l'aiuto e l'appoggio dell'Europa. "Ho chiesto al ministro della Difesa di incontrare i suoi omologhi ai sensi dell'articolo 42 dell'unione perchè quando uno Stato viene aggredito tutti gli altri stati devono unirsi per aiutarlo. Qui non si parla di un nemico della Francia ma dell'Europa" ha concluso Hollande.