Milano (TMNews) - "Analizzare le problematicità della confisca dei beni sottratti alla mafia, con particolare attenzione alle aziende, e proporre un modello di governance capace di accelerare il sequestro e la confisca come strumento di lotta al crimine organizzato". Questo l'obbiettivo di "Icaro" progetto di respiro europeo "che nasce dalla lunga esperienza dell'antimafia sociale", presentato a Milano e ha come partner Arci Milano, Avviso Pubblico, Cgil Lombardia, Università degli studi di milano, Centro di iniziativa europea e l'associazione "Saveria Antiochia Omicron".Le aziende confiscate alle mafie in Italia sono oltre 1.700, dieci volte tanto quelle poste sotto sequestro, con circa 80mila lavoratori coinvolti. "Ogni azienda confiscata che chiude è un regalo alle mafie - ha spiegato Jole Garuti di Omicron - gli elementi fondamentali che impediscono un passaggio 'sereno' di un'azienda sequestrata alla confisca e poi al rientro nel mercato legale sono che tra sequestro e confisca possono passare anche dieci anni e poi che quando un'azienda viene sequestrata le banche chiudono il fido, i fornitori non danno più materiali e i clienti si rivolgono a qualcun altro".