Roma, (askanews) - A testimonianza dei buoni rapporti con Tunisi, il presidente francese Francois Hollande ha ricevuto all'Eliseo i rappresentanti del Quartetto tunisino per il dialogo nazionale, Premio Nobel per la Pace 2015."Speriamo che i francesi verranno a visitare la Tunisia - afferma la presidente della federazione degli industriali Utica, Ouided Bouchamaoui - vorrei anche ringraziare gli investitori francesi che hanno creduto nel nostro Paese e che sono rimasti nel nostro Paese. Li invitiamo ad investire ancora di più perché vogliamo una collaborazione forte con le imprese francesi".Il quartetto, formato nell'estate del 2013, è composto dall'UGTT, sindacato storico in Tunisia e in prima linea nella lotta per l'indipendenza, dal patronato (Utica), dalla Lega tunisina per i diritti dell'uomo e dall'Ordine degli avvocati. Il quartetto ha ottenuto il Nobel "per il suo decisivo contributo alla costruzione di una democrazia pluralista in Tunisia in seguito alla Rivoluzione dei gelsomini del 2011". Un premio perché la Tunisia è il paese del Nord Africa emerso più intatto dall'onda della primavera araba.E di fronte all'avanzata dell'estremismo, con momenti tragici come l'attentato al museo del Bardo che ha colpito il turismo e gli equilibri ancora fragili del paese, Hocine Abassi, segretario generale dell'unione generale tunisina del lavoro, spiega"La lotta contro il terrorismo deve essere una lotta internazionale e la Francia fa parte dei Paesi che ci sostengono in questa battaglia".