"Ovviamente è un onore essere qui, essere stata premiata dall'Accademia dei Lincei. Tutto questo è stato possibile sia grazie al mio lavoro ma soprattutto al lavoro di gruppo, di tutti i ragazzi che lavorano in laboratorio con me e devo ringraziare anche i professori che mi hanno presentata e i miei mentori".

È visibilmente soddisfatta Carlotta Giorgi, ricercatrice di Patologia generale all'Università di Ferrara - esperta di meccanismi cellulari e molecolari che regolano i processi di morte cellulare e autofagia, - a cui l'Accademia dei Lincei ha conferito il Premio Antonio Feltrinelli Giovani del valore di 50mila euro - istituito da quest'anno per valorizzare giovani talenti italiani - per la Medicina.

"Le ricerche che facciamo - spiega Carlotta Giorgi - sono essenzialmente nel campo dell'oncologia. Noi abbiamo scoperto che ci sono proteine, molecole che sono dei freni per il tumore; tante volte queste proteine mancano e allora queste cellule alterate si possono continuamente replicare e dare origine a tumori sempre più grandi e non riescono neanche a morire sotto i farmaci chemioterapici. Quello che abbiamo scoperto - prosegue la ricercatrice - è il meccanismo per cui queste cellule alterate che mancano di questi freni continuano a crescere e danno origine al tumore. E quindi, scoprendo il meccanismo molecolare, abbiamo identificato dei farmaci mirati che possono revertire la situazione e quindi, possibilmente, curare vari tipi di tumore".

"Finora - conclude - abbiamo dimostrato tutto in laboratorio ma adesso che abbiamo identificato dei farmaci giusti, stiamo cercando di delineare dei trials da fare sull'uomo".