Teheran (askanews) - Quell'incontro che proprio non ti aspetti. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato ricevuto in visita ufficiale a Teheran dal suo omologo iraniano Hassan Rohani. La notizia potrebbe essere una svolta decisiva nell'inquieta, delicata e complessa situazione mediorientale. I due paesi infatti si sono duramente e reciprocamente accusati a proposito dei conflitti che stanno dilaniando l'Islam sciita e sunnita, dalla Siria sino allo Yemen.Recentemente, il presidente turco aveva denunciato la volontà di potenza dell'Iran in Yemen, dove i ribelli sciiti huthi sostenuti da Teheran sono entrati nel mirino di un intervento militare arabo sotto l'egida dell'Arabia Saudita, con il placet della Turchia. Il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Javad Zarif, dal canto suo, ha accusato Ankara di alimentare pericolosamente l'instabilità in Medioriente.Ora che l'Iran sta rientrando nel grande gioco internazionale, sulla scia dell'accordo di Ginevra sulla controversa questione del nucleare di Teheran, la missione turca potrebbe avere lo scopo di "scongelare" i rapporti, attualmente molto tesi, tra Riad e Teheran. In cambio di contropartite giocate su altri tavoli, la Repubblica islamica dell'Iran potrebbe infatti ridurre il sostegno alle milizie huthi in Yemen, quadrante molto più strategico per l'Arabia Saudita che per Teheran, aprendo un canale negoziale con il suo principale rivale nella lotta fratricida e feroce che oggi divide l'Islam sciita da quello sunnita.In questa chiave i "buoni uffici" di Erdogan, evidentemente sollecitati, bon gré, mal gré, potrebbero rivelarsi decisivi.(Immagini Afp)