Rho (askanews) - In Italia 5,5 milioni di persone, pari al 9,1% della popolazione, soffrono di povertà alimentare, non sono cioè in grado di garantirsi un'alimentazione corretta minima. Lo svela un'indagine curata da due studiosi dell'Università Cattolica, secondo i quali in questa categoria di bisognosi ci sono 1,3 milioni di minorenni. In tutto si tratta di 1,7 milioni di famiglie, circa un milione in più rispetto al 2007, ed è nelle regioni del Sud che si registrano le percentuali piu elevate. Lo ha evidenziato Giancarlo Rovati, ordinario di Sociologia alla Cattolica, durante la presentazione del suo studio alla Cascina Triulza, il padiglione di Expo 2015 dedicato alla società civile."Posto che la causa principale della povertà è la disoccupazione bisogna agire possibilmente su questo versante. Nel frattempo è di tutta evidenza che occorrono misure di redistribuzione degli aiuti agli indigenti con maggiori investimenti pubblici per sostenere maggiormente sia i poveri sia gli enti impegnati oggi nell'aiuto di queste persone".Tra queste c'è il Banco Alimentare, associazione che si occupa anche del recupero delle eccedenze alimentari a Expo, rappresentato dal presidente Andrea Giussani. "Noi riteniamo che la povertà assoluta, che riguarda sei milioni di persone in Italia, parta dalla povertà alimentare. Aiutare con gli alimenti è il primo passo".L'obiettivo del governo, ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina in collegamento video, è quello riuscire nel 2016 a salvare e donare cibo per 1 milione di tonnellate. Il tutto grazie a norme che rendano per le aziende più semplice donare gli alimenti che distruggerli.