Varsavia (askanews) - La Polonia svolta a destra, la sinistra resta fuori dal parlamento e di fatto vince l'euroscetticismo. Trionfo alle legislative polacche per i conservatori nazionalisti, euroscettici, ultracattolici di Diritto e Giustizia (PiS) che tornano al timone a Varsavia, armati della maggioranza assoluta dei seggi nel nuovo parlamento. Hanno ottenuto oltre il 39% dei voti, e grazie al premio di maggioranza potranno governare da soli. Premier designata la 52enne antropologa Beata Szydlo, che si ispira al premier ungherese Orban e grazie a una netta retorica anti-immigrati ha conquistato moltissimi consensi.E a rendere ancor più radicale e netta la svolta, il fatto che nessuna forza di sinistra sia riuscita a entrare nel nuovo Parlamento.Per i liberali europeisti di Piattaforma Civica (Po), registi dell'unica economia nell'Ue mai andata in recessione negli anni della crisi, la batosta è più grossa anche di quanto minacciato dai sondaggi. Piattaforma, il partito dell'ex premier e attuale presidente del Consiglio Europeo Ue Donald Tusk, si è fermata al 23,4% dei voti.L'elettorato rimprovera al governo uscente di non aver ridistribuito ai cittadini i benefici del boom economico mentre i cattoloci del PiS promettono di rilanciare la crescita attraverso investimenti statali e allontanandosi dallo strapotere di Bruxelles.Nella campagna elettorale, nel paese più importante (per peso demografico economico politico geopolitico e militare) dell'Est europa, ha pesato la questione immigrati che secondo la destra sono portatori di malattie e una minaccia alla sicurezza del Paese. Un voto con una connotazione religiosa oltre che politica.(immagini AFP)