Milano, 1 set. (TMNews) - 25 anni fa, il 4 giugno 1989, in Polonia si svolsero le prime elezioni libere. Un quarto di secolo dopo il crollo del comunismo, il Paese è passato dal fallimento alla prosperità economica.Un percorso rivendicato con orgoglio da Lech Walesa, fondatore del sindacato Solidarnosc che innescò il cambio di regime, inaugurando la nuova sede europea dell'organizzazione davanti ai cantieri navali di Danzica. "Non bisogna mai dimenticare che per arrivare a questo punto, tutto è cominciato qui. È qui che abbiamo cambiato la Polonia".In gravissima crisi economica nei giorni del comunismo, dal 1992 la Polonia ha conosciuto una crescita ininterrotta. In 25 anni il Pil è più che raddoppiato e le esportazioni si sono moltiplicate 15 volte.La società Solaris che fabbrica autobus alla periferia di Poznan, partita dal nulla nel 1996, è oggi una dei leader del mercato europeo, come spiega il suo portavoce Mateusz Figaszewski."La percezione dei prodotti polacchi è cambiata tra la fine del XX secolo e la nostra adesione alla Ue. Oggi sono considerati alla stregua di quelli degli Paesi europei".Ma le ombre della guerra civile nella vicina Ucraina lanciano lampi di timore in Polonia. La nomina di Donald Tusk, il primo ministro polacco chiamato alla presidenza del Consiglio europeo, nella chiave di questa nuova credibilità apre nuove prospettive."È bene che la Polonia e un polacco abbiano conquistato questo riconoscimenti, sottolinea Walesa. Anche se la sua nuova destinazione a Bruxelles rischia di creare qualche problema".L'incarico europeo di Tusk, infatti, provocherà le sue dimissioni dal governo insieme a quelle di tutto il gabinetto.(Immagini Afp)