Roma, (askanews) - La riforma del mercato del lavoro "non è stata imposta dalla Germania e da qualcun altro". E' quanto sottolinea il ministro del welfare Giuliano Poletti replicando a Beppe Grillo che oggi a Bruxelles ha invitato a lottare contro il Jobs act imposto dal governo della Merkel. "Non credo proprio che sia così" ha detto Poletti ad Askanews a margine di un seminario sulla riforma del mercato del lavoro organizzato dal quotidiano di commenti online InPiù a Roma.Il Jobs act "è una scelta del governo e che sta facendo il Parlamento perché il paese ne ha bisogno" ha detto ancora Poletti sottolineando che si tratta di "un cambiamento importante nel mercato del lavoro" che consente alle imprese di investire e quindi creare occupazione. Il responsabile del welare ha ribadito inoltre l'utilità del contratto a tutele crescenti. E tornando alle parole di Grillo, il ministro Poletti ha evidenziato che "non si può assolutamente sostenere" che il Jobs act sia "una scelta imposta dalla Germania".