Parigi (askanews) - Gli Eagles of Death Metal tornano a suonare a Parigi tre mesi dopo l'attentato al Bataclan, accompagnati da un polverone di polemiche per le dichiarazioni rilasciate dal cantante, Jesse Hughes, durante un'intervista esclusiva con la televisione francese iTélé. Hughes, originario del South Carolina, ha contestato l'efficacia delle leggi sul controllo delle armi."Forse le vostre leggi sulle armi da fuoco in Francia hanno impedito l'attacco? - si è chiesto - Probabilmente le persone non saranno d'accordo con me, ma io penso che le armi rendano tutti uguali. Finché non ci sarà un mondo senza armi, è necessario che tutti ne abbiano una".Frasi pesanti come pietre lanciate a poche ore da un evento dai tanti significati, soprattutto per i parenti delle vittime e per i sopravvissuti che andranno al concerto all'Olympia, fra rigide misure di sicurezza, per una serata in cui si mescoleranno il ricordo per le vittime e la voglia di andare avanti.La band ha annunciato che non eseguirà "Kiss the Devil", il pezzo che stava suonando il 13 novembre quando i terroristi armati di kalashnikov fecero irruzione nel Bataclan uccidendo 90 persone, per la maggior parte ragazzi. Fra loro anche l'italiana Valeria Solesin.