Roma, 28 feb. (TMNews) - La crisi in Ucraina minaccia un conflitto reale, una guerra alle porte dell'Europa. E solo con un'azione decisa dell'Unione europea si potrà trovare una via d'uscita, spiega Gianni Pittella, vicepresidente vicario dell'Europarlamento, che da mesi segue da vicino l'emergenza nel Paese ex sovietico. L'epicentro della crisi è ora la Crimea, penisola a maggioranza russa e filo-russa, che non ne vuole sapere dei cambiamenti ai vertici avvenuti a Kiev, della nuova svolta filo-Occidentale. Il timore è che si possa precipitare in un conflitto armato, con un coinvolgimento della Russia."Io penso che il rischio ci sia e vada assolutamente scongiurato, perchè l'Ucraina che sta al cuore dell'Europa, esattamente tra l'Europa occidentale e la Russia, l'Est europeo, deve assolumente mantenere la sua integrità e deve essere accompagnata da Unione europea e Federazione russa in una fase di transizione verso una moderna democrazia. Questo pone dei doveri all'Unione europea, dei doveri alla Russia e al governo attuale dell'Ucraina, che è chiamato a non esasperare il clima con quelli che in Crimea lavorano per la secessione".La mediazione europea per un accordo con Viktor Yanukovich, poi esautorato dal parlamento di Kiev, "è stata tardiva. Alla fine è stata utile, ovviamente. Peccato che sia stata presa da tre Paesi e non dall'Ue in quanto tale". Serve un ministro degli Esteri dell'Unione europea vero e proprio, dice Pittella. "Questo è il salto in avanti che dobbiamo far fare all'Europa".Tra pochi mesi l'Italia sarà alla presidenza di turno dell'Ue. Un'occasione da non perdere. "L'Italia, che ha con il governo Renzi un governo pro europeista, deve essere in prima fila nell'apertura di una fase che ci porti gradualmente agli Stati Uniti d'Europa".