Milano (TMNews) - Milioni di cd e dvd vergini importati in Italia evadendo le imposte, rivenduti in nero a prezzi inferiori al mercato a diverse aziende, comprese alcune in odore di camorra che poi usavano i supporti per produrre cd e dvd piratati. La maxi frode fiscale e truffa ai danni dello Stato con imposte evase per 96 milioni di euro e diritti Siae per oltre 156 milioni è stata scoperta dalla Guardia di Finanza del Gruppo Fiumicino, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli. 23 milioni tra cd e dvd vergini sequestrati, 47 gli indagati, 16 le persone arrestate per associazione a delinquere, 14 ai domiciliari e 2 in carcere. Questi ultimi sono due imprenditori toscani considerati i registi dell'operazione, molto facoltosi e amanti della bella vita. A loro e alle altre persone coinvolte nell'operazione la Gdf ha sequestrato beni per oltre 250 milioni di euro che comprendevano conti correnti, immobili e anche prodotti di lusso come yacht, auto costose e opere d'arte. Nella truffa, portata avanti grazie a società in paradisi fiscali e fatture false, sono coinvolte anche 3 persone che lavoravano ai vertici della Vèrbatim, azienda leader nel settore dei supporti informatici.