Roma (askanews) - Bilbao e il suo territorio si presentano a Roma per dare il via a una nuova stagione di business e opportunità turistiche con gli operatori italiani. L'Ente Autonomo del Turismo di Bizkaia-Bilbao, insieme con una decina di esponenti delle strutture ricettive della regione basca, ha incontrato alla Casina Valadier quaranta tra agenti di viaggio e altri operatori turistici della capitale.

Jose Ugarte, consigliere generale per lo sviluppo economico e territoriale Bizkaia-Bilbao:

"Bilbao rappresenta una combinazione tra modernità e tradizione. Negli Anni 80, con la grave crisi internazionale che colpì la sua industria pesante, le istituzioni furono costrette ad avviare un importante riconversione industriale, e furono in grado di attrarre un forte investimento economico per insediare in città uno dei primi musei globali, il Guggenheim, che riuscì a innescare una fase di modernizzazione della città mantenendo vive le tradizioni e l identità culturale".

Lo spettacolare intreccio tra tradizione e modernità fanno di di Bizkaia-Bilbao una delle destinazioni di grande attrattiva per i turisti italiani. La ricchezza dei suoi luoghi e della sua cultura si può ben rappresentare in tre simboli.

"Al primo posto senza dubbio il Museo Guggenheim, che ha un significato fondamentale per la città: rappresenta la cerniera tra un "prima" e un "dopo, e ha fatto di Bilbao il luogo dove si trovano e convivono le opere dei principali architetti internazionali della modernità, come Foster o Calatrava. Poi la Riserva della Biosfera di Urdaibai, uno dei luoghi migliori di Europa per praticare surf, con le sue impressionati spiagge di sabbia e i suoi paesini, e che può essere raggiunta dal centro della città con i mezzi pubblici. E terzo, infine, la Vizcaya più profonda che ha mantenuto da più di mille anni le sue tradizioni, le sue radici più antiche e sentite".

Al termine del workshop, è seguita una degustazione di vini di eccellenza della regione e prodotti tipici della cucina basca a base di "Pintxos"; "Pintxos", attenzione, e non tapas. Non si tratta solo di difendere la tipicità del piatto, ma è una vera e propria questione di identità. E di esclusività

"Vogliamo distinguerci: perché vogliamo dare un messaggio chiaro ai turisti che vengono a visitarci: non siamo né migliori né peggiori da altre realtà della Spagna, ma siamo differenti. E una metafora di questo sta appunto anche nella nostra cucina: a Bilbao non facciamo 'tapas', prepariamo i 'pintxos', ovvero alta cucina in formati piccoli, e questo simbolizza bene quello che siamo: differenti".

luca.ferraiuolo@askanews.it