Roma, (askanews) - Per quanto capaci, ai componenti della giunta Raggi risulta difficile governare Roma, perché arrivano "dall'esterno senza una preparazione molto capillare, molto profonda di quello che è il mondo della politica": ad affermarlo è Piera Levi-Montalcini, nipote della Premio Nobel ed ex consigliera comunale a Torino, intervistata a margine della mostra dedicata a "zia Rita" presso il Palazzo della Cultura di Roma in occasione della nona edizione del Festival di Letteratura e cultura ebraica.

"Governare una città, ma questo lo dicevo anche alla mia collega Appendino, ma anche uno Stato, peggio ancora, vuol dire conoscere tutti i risvolti noti e nascosti di quelli che sono i rapporti tra le persone, i rapporti di forza, i rapporti che regolano la nostra società. Quindi era prevedibile che arrivando dall'esterno, con delle persone, che, anche se capaci, non hanno la conoscenza precisa di quello che sono i rapporti tra gli enti, tra le persone, tra i gruppi, sia molto difficile insinuarsi", ha aggiunto l'ingegnera elettronica, che ha guidato la lista del Pd a sostegno della candidatura a sindaco di Roma di Roberto Giachetti alle ultime elezioni amministrative.