Istanbul, (TMNews) - Istanbul ricorda Gezi Park. È passato un anno da quando tre milioni di persone si ritrovarono in piazza Taksim per protestare contro la cementificazione del cuore verde della città turca: una protesta che si trasformò in manifestazione di massa contro il primo ministro Recep Tayyip Erdogan e per la libertà di parola e stampa. La repressione fu durissima: otto morti e migliaia di feriti il bilancio degli scontri. Un anniversario segnato dal duro avvertimento del premier: chi manifesta sarà arrestato."Non potete occupare Taksim come avete fatto l'anno scorso perché dovete rispettare la legge - ha detto Erdogan - se lo farete, le nostre forze di sicurezza hanno ricevuto istruzioni chiare e faranno tutto ciò che è necessario". Chi nel 2013 in piazza Taksim c'era, è tornato per l'occasione. "Mentre cammino cerco di ricordare i suoni e le voci che sentivo qui l'anno scorso. Non si possono cancellare momenti come quelli. Gli alberi, l'aria e la terra ci ricordano tutto" dice Sebnem, attrice. "Ricorderemo a lungo chi ha perso la vita qui e come lo Stato ha agito contro questi cittadini" aggiunge Ugur, insegnante.La città è blindata, più di 25mila agenti sono stati mobilitati con cannoni ad acqua per impedire assembramenti. "Abbiamo visto ciò che è successo ultimamente e non vogliamo che questi incidenti si ripetano" ha detto il governatore di Istanbul.(immagini Afp)