La Corea del Sud ha avuto l'anno scorso un record di investimenti diretti dall'estero (per 19 miliardi di dollari annunciati), ma alla tradizionale settimana degli investitori quest'anno si è parlato poco dell'economia interna. Il focus è stato tutto sul fatto che, dopo la conclusione del Free trade agreement con la Cina nel giugno scorso, il Paese potrà diventare un vero hub globale per il business grazie alla sua imbattibile rete di accordi di libero scambio che comprende tra l'altro Usa e Ue. Il Commissioner di Invest Korea, Ki Won Han, ha sottolineato che Seul può fare da piattaforma per le aziende straniere non solo per la Cina e l'Asia orientale, ma per il resto del mondo. Intanto l'accordo di libero scambio con l'Unione europea in vigore dal 2011 è entrato nella fase finale di ulteriori riduzioni di dazi, con il recente ultimo passaggio di ratifica da parte di Bruxelles e del Parlamento italiano. L'Ice di Seul raccomanda alle aziende italiane di attivarsi per richiedere il certificato di esportatore autorizzato al fine di beneficiare in pieno dell'accordo.
Tra gli ultimi investimenti italiani in Corea, c'e lo sbarco di Eataly (alimentare) e Canali (abbigliamento), mentre De'Longhi ha aperto il suo nuovo flagship store.