Per la prima volta un samurai diventa beato: con una messa di quasi tre ore a Osaka, presieduta dal cardinale Angelo Amato e concelebrata da una trentina di vescovi, e' avvenuta la ceriomonia di beatificazione di Takayama Ukon (1552-1615), grande guerriero del tardo ‘500 e grande feudatario, che rinuncio' a tutti gli onori terreni per non abbandonare la fede cristiana dopo l'avvio delle persecuzioni. Mori' in esilio a Manila, dove e' ancora oggi molto considerato: la sua vicenda umana e la sua fine sono state equiparate a un martirio. Presenti oltre 10mila fedeli nella Osakajo Hall, all'ombra del grande castello fatto costruire proprio da Hideyoshi, il “kampaku” che diede avvio alle persecuzioni del cristianesimo (ma che stimava Takayama Ukon per le sue virtu' guerriere). Dopo il film ‘Silence” di Martin Scorsese, si e' ravvivato l'interesse per le vicende storiche del cristianesimo in Giappone. E il governo giapponese ha deciso di riproporre siti e chiese cristiane (nelle province di Nagasaki e Kumamoto) di fine Ottocento-inizi Novecento - dopo che il cristianesimo fu riammesso - per il riconoscimento Unesco come Patrimonio dell'Umanita'.
> Vai all’articolo