Milano (askanews) - Il sogno di ripristinare la navigazione da Locarno (Svizzera) a Venezia passando per Milano è ancora lontano, ma intanto per l'Expo 2015 si potrà percorrere in barca la prima tratta, quella dal lago Maggiore al capoluogo lombardo. Un obiettivo che si può considerare raggiunto, anche se in modo provvisorio. Saranno infatti ancora necessari due cambi di barca per superare dei salti d'acqua non ancora rimossi, come spiega Laura Burzilleri, direttore generale del Consorzio Villoresi:"Ci sono ancora dei punti critici, il maggiore è la diga di Porto della Torre sul Ticino per il quale esiste già il progetto, ma non sono ancora avviate le opere. Poi ci sono due centrali idroelettriche sul canale indutriale con dei salti importanti che per il momento non si è ancora riusciti a superare. Abbiamo dunque individuato una soluzione alternativa che consente, avviandosi lungo il canale Villoresi con un trasbordo all'altezza di Nosate di arrivare fino a Milano".Per rimuovere questi due ostacoli, secondo Guido Rosti dell'associazione "Milano si muove", servono circa otto milioni e mezzo di euro, ma l'ambizione è quella di arrivare fino a Pavia e da lì a Venezia."Ci vorranno circa una trentina di milioni per riuscire a risolvere i nodi che ancora ci sono lungo questo canale".Nel complesso mancano dunque all'appello circa 38 milioni di euro, ma a fronte di 110 milioni già spesi per questo progetto iniziato una dozzina d'anni fa. Una volta arrivato a Pavia, sul Po, non ci sarebbero però più ostacoli fino al mare.