Roma, (TMNews) - Percorrono decine e decine di chilometri per giorni interi per raggiungere uno dei luoghi più sacri dell'induismo, la dimora della divinità Shiva. Ogni anno migliaia di pellegrini indu attraversano le montagne di Amarnath, sulle vette dell'Himalaya, nella regione del Kashmir per raggiungere il santuario a 3.800 metri sul livello del mare."Questo è il luogo più sacro per noi induisti - spiega questo pellegrino - narra la storia eterna della dea Parvati. Io vengo ogni anno, dal 2001, rendendo omaggio ai suoi piedi. Mi solleva da tutte le mie preoccupazioni. È per me il posto più bello al mondo".Ma il luogo rischia di perdere la sua naturale bellezza. Perchè, i 300mila visitatori che ogni anno raggiungono il tempio sacro lasciano sulla propria strada tonnellate e tonnellate di rifiuti. Una vera e propria minaccia per l'intera regione."I rifiuti di ogni tipo prodotti da migliaia di pellegrini finiscono direttamente nell'acqua compromettendone la qualità - spiega Shakil Romshoo, professore all'Università del Kashmir - in più con tutta questa gente, i diversi ghiacciai che ci sono nelle vicinanze sono esposti al calore umano che contribuisce ad accelerarne la fusione".Questi ghiacciai sono una fonte preziosa di acqua per le famiglie del posto. Purtroppo però quest'acqua spesso si rivela pericolosa per la salute di chi la beve, come hanno dimostrato alcuni studi condotti durante il periodo dei pellegrinaggi. Gli organizzatori ora stanno cercando di limitare i danni installando fognature all'inizio del percorso e mettendo bagni chimici lungo il tragitto. Per ora i rifiuti restano lì e toccherà agli ambientalisti rimboccarsi le maniche prima che le nevicate di novembre sommergano tutto.Immagini: Afp