Roma, (TMNews) - Il documento del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti sui bambini che accusa il Vaticano di non aver fatto abbastanza per sradicare il fenomeno della pedofilia all'interno della Chiesa è "anomalo", e soprattutto è dettato da "Organizzazioni non governative ben note, pregiudizialmente contrarie alla chiesa cattolica e alla Santa Sede". Il Vaticano risponde duramente alle accuse del Palazzo di Vetro contenute in un rapporto diffuso il 5 febbraio. E due giorni dopo la pubblicazione del rapporto torna con forza sulla questione."E' tipico di tali Ong non voler riconoscere quanto è stato fatto dalla Santa Sede e nella Chiesa in questi anni recenti - afferma padre Federico Lombardi - nel riconoscere errori, nel rinnovare le normative, nello sviluppare misure formative e preventive".In una nota pubblicata sulla Radio Vaticana, il portavoce afferma con incisività che il documento del Comitato dell'Onu presenta "limiti gravi" tali da far pensare che "fosse già scritto o perlomeno nettamente impostato prima dell'audizione" che una delegazione della Santa Sede ha tenuto di fronte all'Onu il 16 gennaio.Lombardi torna inoltre ad accusare le Nazioni Unite di ingerenza nell'operato della Santa Sede. "Le osservazioni del Comitato in più direzioni sembrano andare oltre le sue competenze - ha concluso il portavoce vaticano - e interferire nelle stesse posizioni dottrinali e morali della Chiesa cattolica".