Roma, (askanews) - "Pieno appoggio" del Papa e un'accusa forte al suo predecessore a Melbourne. Il cardinale George Pell è comparso per la terza volta in video-conferenza davanti alla "Commissione australiana sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali sui minori" e ha sferrato un atto di accusa contro il suo predecessore, monsignor Frank Little, morto nel 2008 e sollecitato alle dimissioni nel 1996 per aver insabbiato i casi di pedofilia della diocesi australiana, definita dal cardinale Pell "un mondo di crimini e insabbiamento"."In alcune occasioni non ha agito come avrebbe dovuto", ha sottolineato il cardinale Pell, chiamato da Bergoglio alla guida del superministero dell'Economia, in Vaticano.Pell ha espresso "rammarico" per non aver fatto di più nel caso di un prete pedofilo in un'altra diocesi, Ballarat, e si è detto disponibile a incontrare le vittime di preti abusatori giunti a Roma per assistere alle sue audizioni.Intanto un gruppo di quindici australiani che da bambini furono abusati sessualmente da sacerdoti, giunti a Roma per assistere alle audizioni del cardinale Pell, chiedono di incontrare Papa Francesco prima di lasciare Roma. Tra di loro c'è anche David Ridsdale, nipote di un prete pedofilo più volte menzionato durante le audizioni, abusato da suo zio. "Vogliamo che la nostra voce sia ascoltate, siamo qui perché vogliamo fare qualcosa per proteggere le future generazioni di bambini".